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I nostri primi 35 anni di attività
15 maggio 1975 – 15 maggio 2010 35 anni di impegno a favore della vita umana
nascente e delle famiglie Il 15 maggio 2010 l’Associazione « 3'900 bambini che probabilmente non sarebbero
mai nati « La nostra Associazione ha da sempre come scopo di promuovere
il rispetto per la vita umana sin dal momento del concepimento e di ricercare i
mezzi idonei per appoggiare lo sviluppo di questa vita, nonché di aiutare e
sostenere tutti quelli che hanno il compito di proteggerla nel campo sociale,
legale ed educativo. Una protezione della vita umana che deve estendersi a
quella degli anziani, degli ammalati e degli handicappati di ogni età: anche
alla vita che si è sempre più spesso tentati di definire “senza senso” o “senza
valore”. Il nostro lavoro, in un mondo che dei valori non sa
cosa farsene, è spesso difficile e faticoso. Migliaia di colloqui, tante preoccupazioni,
molto dolore, ma anche grande gioia Sono stati migliaia i colloqui che le nostre
collaboratrici e i nostri specialisti hanno avuto in questi anni con madri
e famiglie in difficoltà per l’affacciarsi alla vita di un bambino. Solo
chi l’ha vissuto di persona sa quanto dolore, quante preoccupazioni, quanti
problemi ci sono stati sottoposti, con la speranza – qualche volta con
l’incredulità – di potere trovare delle soluzioni. Molte volte ci siamo
riusciti, per la gioia di parecchi genitori, permettendo a tanti bambini di
nascere in un ambiente più sereno e senza il continuo assillo di debiti,
precetti esecutivi, disoccupazione, minacce di sfratto e violenze di
famigliari contrariati dalla nascita di bimbi indesiderati. Altre volte
abbiamo dovuto arrenderci di fronte a decisioni di chiusura totale alla
vita umana nascente. Abbiamo sempre rispettato le persone che hanno preso
queste decisioni, anche se non potevamo condividerle e scelte in favore della
vita erano possibili: ma, credeteci, abbiamo molto sofferto con - e per –
loro. E per i bambini ai quali hanno rinunciato. « 15 milioni di franchi per mamme e famiglie in
difficoltà In totale, quindi, oltre 15 milioni di franchi
destinati con oculatezza e prudenza alle mamme e alle famiglie che si sono
rivolte in questi anni con fiducia al nostro «Servizio SOS-Madri in difficoltà» (che risponde 24
ore su 24 al numero 091 966 44 10). Importi apparentemente cospicui se considerati in
assoluto, ma che rappresentano pur sempre una goccia nel mare del bisogno. E le
necessità economiche, invece di diminuire, tendono ad aumentare costantemente. 2’180 Franchi “investiti” per aiutare a nascere un bambino sono troppi? Sappiamo benissimo che le statistiche sono
relative. E che il rischio di monetizzare qualsiasi cosa, compresa la vita
umana, sia grande e l’operazione sicuramente opinabile. Non possiamo però non
porci una domanda. L’importo medio di Franchi 2’180.-- “investito” da « Ne siamo tanto più convinti se pensiamo al valore
incommensurabile di ogni vita umana. Tenuto anche conto che tale importo
comprende, oltre agli aiuti diretti, anche le spese vive per far conoscere
meglio i valori umani in gioco, per le campagne in occasione di iniziative e
referendum, per pubblicare il nostro Bollettino d’informazione, per far
funzionare l’Associazione. Spesso ci siamo domandati come far fronte agli impegni
finanziari assunti nei confronti delle persone che avevano riposto in noi tutta
la loro fiducia. Le risposte le abbiamo, però, sempre avute. Chi è credente
potrà dire che la Provvidenza
esiste, e noi siamo fra questi. Altri potranno sostenere che la solidarietà umana non è una parola vuota:
ed è vero. Sia come sia, pur non avendo mai messo un soldo da
parte, la nostra Associazione è sempre riuscita a dare risposte adeguate e
dignitose alle richieste delle mamme e delle famiglie che ci hanno fatto
partecipi dei loro problemi e difficoltà. Un problema relativamente nuovo e al
quale, con i nostri mezzi, non riusciamo spesso dare le soluzioni auspicate è
quello dei premi di cassa malati
impagati: in un singolo caso può trattarsi di migliaia di franchi di debiti
scoperti, per far fronte ai quali le nostre finanze non sono sufficienti. Se qualcuno vorrà aiutarci anche in futuro sarà il
benvenuto: versamenti possono essere effettuati sul CCP 69-8606-8 –
Associazione Un’attività
apprezzata anche dall’ente pubblico Il lavoro svolto dalla nostra Associazione è apprezzato
anche dall’ente pubblico, che spesso domanda di potere attingere alle
nostre risorse per far fronte rapidamente ai bisogni di persone in difficoltà,
senza dover sottostare alle rigide regole imposte dalla burocrazia. Quando
possiamo rispondiamo molto volentieri anche a queste richieste, nonostante che
i nostri mezzi siano estremamente limitati rispetto alle cifre di bilancio
dello Stato e dei suoi servizi. Da diversi anni il nostro Servizio «SOS-Madri in difficoltà» è riconosciuto quale
partner del Dipartimento della sanità e della socialità nell’offerta di
servizi sociali, nel settore d’intervento “Famiglia”. In un momento in cui Cantone e Comuni, a causa
della crisi finanziaria, devono rivedere gli importi disponibili per l’aiuto
sociale destinato a chi si affaccia alla vita, il ruolo dei privati diventa
ancora più importante. Noi continueremo a fare quanto possibile: i nostri
amici sanno che non ci tireremo indietro. Ciò nonostante dobbiamo ricordare
che non abbiamo nessuna riserva a bilancio e che anche in futuro potremo
aiutare con efficacia solo nella misura in cui soci, sostenitori e
simpatizzanti di « Una scelta
alternativa di cui nessuna mamma si è mai pentita Chi ci segue da tanti anni sa quanto sia faticoso
il lavoro nel delicato settore dell’aiuto alla vita umana nascente. Il background
culturale non è certo d’aiuto. Proporre soluzioni alternative
all’interruzione legale di gravidanza, magari in situazioni apparentemente
senza via d’uscita, non è facile e non suscita sempre consensi! Eppure –
ricordando quanto scritto in occasione del trentesimo anniversario della
nostra Associazione - possiamo affermare una cosa, senza temere di essere
smentiti: nessuna delle mamme che in tutti questi anni ha scelto l’alternativa
di far nascere il proprio bambino, piuttosto che quella dell’interruzione
volontaria della gravidanza, se ne è mai pentita. Non che tutto sia
(stato) rose e fiori. Tutt’altro: in molti casi le difficoltà, anche grandi,
non sono mancate. Ma si è riusciti insieme ad affrontarle e, spesso, a
risolverle. Cercheremo di continuare su questa strada,
costellata da tanti volti di bimbi sorridenti e da visi sereni delle loro mamme. Il Presidente: Carlo Luigi Caimi Dal
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