Associazione "Sì alla Vita" della Svizzera italiana

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Il Bollettino d'informazione "Sì alla Vita" online

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IL PRIMI DUE NUMERI DEL 2016

Bollettino_Si_alla_Vita_n.216

Bollettino Si alla Vita n.215


I NUMERI PUBBLICATI NEL 2015


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Bollettino Si alla Vita n.213

Bollettino Si alla Vita n.212

Bollettino_Si_alla_Vita_n.211
         

I NUMERI PRECEDENTI

 
Bollettino_Si_alla_Vita_n.190

Bollettino_Si_alla_Vita_n.191

Bollettino_Si_alla_Vita_n.192

Bollettino_Si_alla_Vita_n.193


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Cliccare qui per consultare i numeri dal 176 (settembre 2005)
al 189
(dicembre 2008) (in formato pdf Icona_pdf)

I nostri primi 40 anni di attività

Associazione "Sì alla Vita" della Svizzera italiana

 

15 maggio 1975 – 15 maggio 2015

40 anni di impegno a favore della vita umana nascente e delle famiglie

 

Il 15 maggio 2015 l’Associazione «Sì alla Vita» della Svizzera italiana ha raggiunto i 40 anni di attività. Una straordinaria avventura umana che dura da quattro decenni, volati via senza accorgersene e ricordati con discrezione. Un’avventura che ha visto un gruppetto di persone e amici, che credevano nella necessità di impegnarsi coi fatti, e non solo a parole, nel creare e far crescere un’associazione affinché il “no” all’interruzione volontaria di gravidanza non rima­nesse una semplice dichiarazione ideologica, di prin­cipio, ma fosse accompagnata da misure concrete di sostegno ed aiuto in campo sociale, morale, econo­mico, medico e giuridico. Un’associazione che conta oggi circa 1’400 soci e perlomeno altrettanti simpa­tizzanti e sostenitori.

 

Abbiamo aiutato a nascere qualche migliaia di bambini (probabilmente più di 4'500) che altrimenti non avrebbero mai visto la luce

 

«Sì alla Vita», in questi quaranta anni, ha aiutato a nascere nella Svizzera italiana alcune migliaia di bambini. Non sappiamo quanti esattamente, non abbiamo mai voluto tenere una statistica: ma dovrebbero essere più di 4'500. In buona parte non avrebbero mai aperto gli occhi su questa terra bellissima e, allo stesso tempo, difficile e che non regala nulla a nessuno. Soprattutto ai bambini non desiderati e alle famiglie in difficoltà.

La nostra Associazione ha da sempre come scopo di promuovere il rispetto per la vita umana sin dal momento del concepimento e di ricercare i mezzi idonei per appoggiare lo sviluppo di questa vita, nonché di aiutare e sostenere tutti quelli che hanno il com­pito di proteggerla nel campo sociale, legale ed educativo. Una protezione della vita umana che deve estendersi a quella degli anziani, degli ammalati e de­gli handicappati di ogni età: anche alla vita che si è sempre più spesso tentati di definire “senza senso” o “senza valore”.

Il nostro lavoro, in un mondo che dei valori non sa cosa farsene, è spesso difficile e faticoso.

 

Migliaia di colloqui, tante preoccupazioni, molto dolore, ma anche grande gioia

 

Sono stati migliaia i colloqui che le nostre collabora­trici e i nostri specialisti hanno avuto in questi anni con madri e famiglie in difficoltà per l’affacciarsi alla vita di un bambino. Solo chi l’ha vissuto di per­sona sa quanto dolore, quante preoccupazioni, quanti problemi ci sono stati sottoposti, con la speranza – qualche volta con l’incredulità – di potere trovare delle soluzioni. Molte volte ci siamo riusciti, per la gioia di parecchi genitori, permettendo a tanti bambini di na­scere in un ambiente più sereno e senza il continuo assillo di debiti, precetti esecutivi, disoccupazione, mi­nacce di sfratto e violenze di famigliari contrariati dalla nascita di bimbi indesiderati. Altre volte abbiamo do­vuto arrenderci di fronte a decisioni di chiusura totale alla vita umana nascente. Abbiamo sempre rispettato le persone che hanno preso queste decisioni, anche se non potevamo condividerle e scelte in favore della vita erano possibili: ma, credeteci, abbiamo molto sofferto con - e per – loro. E per i bambini ai quali hanno rinunciato.

 

«Sì alla Vita», grazie ai suoi soci, amici e sostenitori, in quarant'anni ha raccolto oltre 9.7 milioni di franchi svizzeri, in grandissima parte riversati a ma­dri e famiglie in difficoltà per l’affacciarsi alla vita di un bambino “non previsto” o indesiderato. Senza contare le innumerevoli garanzie che abbiamo prestato – e continuiamo a prestare - a destra e a manca per ren­dere possibile anche a chi non ne aveva i mezzi di oc­cupare un appartamento adeguato ad una famiglia con un figlio in più. Per non parlare delle centinaia di letti, lettini, carrozzelle, fasciatoi, completini, abiti, suppellettili e buoni acquisto che abbiamo consegnato a chi ne aveva impellente bisogno. Abbiamo svolto, inoltre, un lavoro di coordinamento e di valorizzazione delle numerose risorse finanziarie e umane esistenti sul no­stro territorio. Un’attività perlomeno altrettanto impor­tante della ricerca di fondi propri. Ai nostri contributi e aiuti devono essere pertanto aggiunti altri 9-10 milioni di franchi (le cifre esatte si trovano nei rispettivi bi­lanci annuali): si tratta di mezzi finanziari e aiuti in na­tura messi direttamente a disposizione - su nostra ri­chiesta - di chi ne aveva bisogno da altre organizza­zioni, quali associazioni, fondi di solidarietà, fonda­zioni, strutture d’aiuto pubbliche e private, ecc.

 

Oltre 19 milioni di franchi per mamme e famiglie in difficoltà

 

In totale, quindi, oltre 19 milioni di franchi destinati con oculatezza e prudenza alle mamme e alle famiglie che si sono rivolte in questi anni con fiducia al nostro «Servizio SOS-Madri in difficoltà» (che risponde 24 ore su 24 al numero 091 966 44 10). Importi appa­rentemente cospicui se considerati in assoluto, ma che rappresentano pur sempre una goccia nel mare del bisogno. E le necessità economiche, invece di di­minuire, tendono ad aumentare costantemente.

 

2’150 Franchi “investiti” per aiutare a nascere un bambino sono troppi?

 

Sappiamo benissimo che le statistiche sono relative. E che il rischio di monetizzare qualsiasi cosa, compresa la vita umana, sia grande e l’operazione sicuramente opinabile. Non possiamo però non porci una do­manda. L’importo medio di Franchi 2’150.-- “inve­stito” da «Sì alla Vita» per aiutare a nascere ognuno degli oltre 4'500 bambini di cui ci siamo occupati in quaranta anni è troppo elevato? Noi siamo convinti di no. Anzi: siamo sicuri che si tratta di un importo quasi risibile.

Ne siamo tanto più convinti se pensiamo al valore in­commensurabile di ogni vita umana. Tenuto anche conto che tale importo comprende, oltre agli aiuti di­retti, anche le spese vive per far conoscere meglio i valori umani in gioco, per le campagne in occasione di iniziative e referendum, per pubblicare il nostro Bollet­tino d’informazione, per far funzionare l’Associazione.

Spesso ci siamo domandati come far fronte agli impe­gni finanziari assunti nei confronti delle persone che avevano riposto in noi tutta la loro fiducia. Le risposte le abbiamo, però, sempre avute. Chi è credente potrà dire che la Provvidenza esiste, e noi siamo fra questi. Altri potranno sostenere che la solidarietà umana non è una parola vuota: ed è vero.

Sia come sia, pur non avendo mai messo un soldo da parte, la nostra Associazione è sempre riuscita a dare risposte adeguate e dignitose alle richieste delle mamme e delle famiglie che ci hanno fatto partecipi dei loro problemi e difficoltà. Un problema relativa­mente nuovo e al quale, con i nostri mezzi, non riu­sciamo spesso dare le soluzioni auspicate è quello dei premi di cassa malati impagati: in un singolo caso può trattarsi di migliaia di franchi di debiti scoperti, per far fronte ai quali le nostre finanze non sono sufficienti.

Se qualcuno vorrà aiutarci anche in futuro sarà il ben­venuto: versamenti possono essere effettuati sul CCP 69-8606-8 – Associazione Sì alla Vita della Svizzera italiana – 6903 Lugano (IBAN CH87 0900 0000 6900 8606 8).


Un’attività apprezzata anche dall’ente pubblico

 

Il lavoro svolto dalla nostra Associazione è apprez­zato anche dall’ente pubblico, che spesso domanda di potere attingere alle nostre risorse per far fronte ra­pidamente ai bisogni di persone in difficoltà, senza dover sottostare alle rigide regole imposte dalla buro­crazia. Quando possiamo rispondiamo molto volentieri anche a queste richieste, nonostante che i nostri mezzi siano estremamente limitati rispetto alle cifre di bilancio dello Stato e dei suoi servizi. Da diversi anni il nostro Servizio «SOS-Madri in difficoltà» è ricono­sciuto quale partner del Dipartimento della sanità e della socialità nell’offerta di servizi sociali, nel settore d’intervento “Famiglia”.

In un momento in cui Cantone e Comuni, a causa della crisi finanziaria, devono rivedere gli importi di­sponibili per l’aiuto sociale destinato a chi si affaccia alla vita, il ruolo dei privati diventa ancora più impor­tante. Noi continueremo a fare quanto possibile: i no­stri amici sanno che non ci tireremo indietro.

 

Una scelta alternativa di cui nessuna mamma si è mai pentita

 

Chi ci segue da tanti anni sa quanto sia faticoso il la­voro nel delicato settore dell’aiuto alla vita umana na­scente. Il background culturale non è certo d’aiuto. Proporre soluzioni alternative all’interruzione legale di gravidanza, magari in situazioni apparentemente senza via d’uscita, non è facile e non suscita sempre consensi! Eppure – ricordando quanto scritto in occa­sione del trentesimo anniversario della nostra Asso­ciazione - possiamo affermare una cosa, senza te­mere di essere smentiti: nessuna delle mamme che in tutti questi anni ha scelto l’alternativa di far na­scere il proprio bambino, piuttosto che quella dell’interruzione volontaria della gravidanza, se ne è mai pentita. Non che tutto sia (stato) rose e fiori. Tutt’altro: in molti casi le difficoltà, anche grandi, non sono mancate. Ma si è riusciti insieme ad affrontarle e, spesso, a risolverle.

Cercheremo di continuare su questa strada, costellata da tanti volti di bimbi sorridenti e da visi sereni delle loro mamme.

 


Il Presidente: Carlo Luigi Caimi