Associazione "Sì alla Vita" della Svizzera italiana

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I nostri primi 35 anni di attività

Associazione "Sì alla Vita" della Svizzera italiana

 

15 maggio 1975 – 15 maggio 2010

35 anni di impegno a favore della vita umana nascente e delle famiglie

 

Il 15 maggio 2010 l’Associazione «Sì alla Vita» della Svizzera italiana ha raggiunto i 35 anni di attività. Una straordinaria avventura umana che dura da tre decenni e mezzo, volati via senza accorgersene e ricordati con discrezione. Un’avventura che ha visto un gruppetto di persone e amici, che credevano nella necessità di impegnarsi coi fatti, e non solo a parole, nel creare e far crescere un’associazione affinché il “no” all’interruzione volontaria di gravidanza non rima­nesse una semplice dichiarazione ideologica, di prin­cipio, ma fosse accompagnata da misure concrete di sostegno ed aiuto in campo sociale, morale, econo­mico, medico e giuridico. Un’associazione che conta oggi circa 1’850 soci e perlomeno altrettanti simpa­tizzanti e sostenitori.

 

3'900 bambini che probabilmente non sarebbero mai nati

 

«Sì alla Vita», in questi trentacinque anni, ha aiutato a nascere nella Svizzera italiana più di 3'900 bam­bini, che in buona parte non avrebbero mai aperto gli occhi su questa terra bellissima e, allo stesso tempo, difficile e che non regala nulla a nessuno. Soprattutto ai bambini non desiderati e alle famiglie in difficoltà.

La nostra Associazione ha da sempre come scopo di promuovere il rispetto per la vita umana sin dal momento del concepimento e di ricercare i mezzi idonei per appoggiare lo sviluppo di questa vita, nonché di aiutare e sostenere tutti quelli che hanno il com­pito di proteggerla nel campo sociale, legale ed educativo. Una protezione della vita umana che deve estendersi a quella degli anziani, degli ammalati e de­gli handicappati di ogni età: anche alla vita che si è sempre più spesso tentati di definire “senza senso” o “senza valore”.

Il nostro lavoro, in un mondo che dei valori non sa cosa farsene, è spesso difficile e faticoso.

 

Migliaia di colloqui, tante preoccupazioni, molto dolore, ma anche grande gioia

 

Sono stati migliaia i colloqui che le nostre collabora­trici e i nostri specialisti hanno avuto in questi anni con madri e famiglie in difficoltà per l’affacciarsi alla vita di un bambino. Solo chi l’ha vissuto di per­sona sa quanto dolore, quante preoccupazioni, quanti problemi ci sono stati sottoposti, con la speranza – qualche volta con l’incredulità – di potere trovare delle soluzioni. Molte volte ci siamo riusciti, per la gioia di parecchi genitori, permettendo a tanti bambini di na­scere in un ambiente più sereno e senza il continuo assillo di debiti, precetti esecutivi, disoccupazione, mi­nacce di sfratto e violenze di famigliari contrariati dalla nascita di bimbi indesiderati. Altre volte abbiamo do­vuto arrenderci di fronte a decisioni di chiusura totale alla vita umana nascente. Abbiamo sempre rispettato le persone che hanno preso queste decisioni, anche se non potevamo condividerle e scelte in favore della vita erano possibili: ma, credeteci, abbiamo molto sofferto con - e per – loro. E per i bambini ai quali hanno rinunciato.

 

«Sì alla Vita», grazie ai suoi soci, amici e sostenitori, in trentacinque anni ha raccolto oltre 8.5 milioni di franchi svizzeri, in grandissima parte riversati a ma­dri e famiglie in difficoltà per l’affacciarsi alla vita di un bambino “non previsto” o indesiderato. Senza contare le innumerevoli garanzie che abbiamo prestato – e continuiamo a prestare - a destra e a manca per ren­dere possibile anche a chi non ne aveva i mezzi di oc­cupare un appartamento adeguato ad una famiglia con un figlio in più. Per non parlare delle centinaia di letti, lettini, carrozzelle, fasciatoi, completini, abiti e suppellettili che abbiamo consegnato a chi ne aveva impellente bisogno. Abbiamo svolto, inoltre, un lavoro di coordinamento e di valorizzazione delle numerose risorse finanziarie e umane esistenti sul no­stro territorio. Un’attività perlomeno altrettanto impor­tante della ricerca di fondi propri. Ai nostri contributi e aiuti devono essere pertanto aggiunti altri 7-8 milioni di franchi (le cifre esatte si trovano nei rispettivi bi­lanci annuali): si tratta di mezzi finanziari e aiuti in na­tura messi direttamente a disposizione - su nostra ri­chiesta - di chi ne aveva bisogno da altre organizza­zioni, quali associazioni, fondi di solidarietà, fonda­zioni, strutture d’aiuto pubbliche e private, ecc.

 

15 milioni di franchi per mamme e famiglie in difficoltà

 

In totale, quindi, oltre 15 milioni di franchi destinati con oculatezza e prudenza alle mamme e alle famiglie che si sono rivolte in questi anni con fiducia al nostro «Servizio SOS-Madri in difficoltà» (che risponde 24 ore su 24 al numero 091 966 44 10). Importi appa­rentemente cospicui se considerati in assoluto, ma che rappresentano pur sempre una goccia nel mare del bisogno. E le necessità economiche, invece di di­minuire, tendono ad aumentare costantemente.

 

2’180 Franchi “investiti” per aiutare a nascere un bambino sono troppi?

 

Sappiamo benissimo che le statistiche sono relative. E che il rischio di monetizzare qualsiasi cosa, compresa la vita umana, sia grande e l’operazione sicuramente opinabile. Non possiamo però non porci una do­manda. L’importo medio di Franchi 2’180.-- “inve­stito” da «Sì alla Vita» per aiutare a nascere ognuno degli oltre 3'900 bambini di cui ci siamo occupati in trentacinque anni è troppo elevato? Noi siamo convinti di no. Anzi: siamo sicuri che si tratta di un importo quasi risibile.

Ne siamo tanto più convinti se pensiamo al valore in­commensurabile di ogni vita umana. Tenuto anche conto che tale importo comprende, oltre agli aiuti di­retti, anche le spese vive per far conoscere meglio i valori umani in gioco, per le campagne in occasione di iniziative e referendum, per pubblicare il nostro Bollet­tino d’informazione, per far funzionare l’Associazione.

Spesso ci siamo domandati come far fronte agli impe­gni finanziari assunti nei confronti delle persone che avevano riposto in noi tutta la loro fiducia. Le risposte le abbiamo, però, sempre avute. Chi è credente potrà dire che la Provvidenza esiste, e noi siamo fra questi. Altri potranno sostenere che la solidarietà umana non è una parola vuota: ed è vero.

Sia come sia, pur non avendo mai messo un soldo da parte, la nostra Associazione è sempre riuscita a dare risposte adeguate e dignitose alle richieste delle mamme e delle famiglie che ci hanno fatto partecipi dei loro problemi e difficoltà. Un problema relativa­mente nuovo e al quale, con i nostri mezzi, non riu­sciamo spesso dare le soluzioni auspicate è quello dei premi di cassa malati impagati: in un singolo caso può trattarsi di migliaia di franchi di debiti scoperti, per far fronte ai quali le nostre finanze non sono sufficienti.

Se qualcuno vorrà aiutarci anche in futuro sarà il ben­venuto: versamenti possono essere effettuati sul CCP 69-8606-8 – Associazione Sì alla Vita della Svizzera italiana – 6903 Lugano.


Un’attività apprezzata anche dall’ente pubblico

 

Il lavoro svolto dalla nostra Associazione è apprez­zato anche dall’ente pubblico, che spesso domanda di potere attingere alle nostre risorse per far fronte ra­pidamente ai bisogni di persone in difficoltà, senza dover sottostare alle rigide regole imposte dalla buro­crazia. Quando possiamo rispondiamo molto volentieri anche a queste richieste, nonostante che i nostri mezzi siano estremamente limitati rispetto alle cifre di bilancio dello Stato e dei suoi servizi. Da diversi anni il nostro Servizio «SOS-Madri in difficoltà» è ricono­sciuto quale partner del Dipartimento della sanità e della socialità nell’offerta di servizi sociali, nel settore d’intervento “Famiglia”.

In un momento in cui Cantone e Comuni, a causa della crisi finanziaria, devono rivedere gli importi di­sponibili per l’aiuto sociale destinato a chi si affaccia alla vita, il ruolo dei privati diventa ancora più impor­tante. Noi continueremo a fare quanto possibile: i no­stri amici sanno che non ci tireremo indietro. Ciò no­nostante dobbiamo ricordare che non abbiamo nes­suna riserva a bilancio e che anche in futuro po­tremo aiutare con efficacia solo nella misura in cui soci, sostenitori e simpatizzanti di «Sì alla Vita» ci fa­ranno avere i mezzi finanziari necessari.

 

Una scelta alternativa di cui nessuna mamma si è mai pentita

 

Chi ci segue da tanti anni sa quanto sia faticoso il la­voro nel delicato settore dell’aiuto alla vita umana na­scente. Il background culturale non è certo d’aiuto. Proporre soluzioni alternative all’interruzione legale di gravidanza, magari in situazioni apparentemente senza via d’uscita, non è facile e non suscita sempre consensi! Eppure – ricordando quanto scritto in occa­sione del trentesimo anniversario della nostra Asso­ciazione - possiamo affermare una cosa, senza te­mere di essere smentiti: nessuna delle mamme che in tutti questi anni ha scelto l’alternativa di far na­scere il proprio bambino, piuttosto che quella dell’interruzione volontaria della gravidanza, se ne è mai pentita. Non che tutto sia (stato) rose e fiori. Tutt’altro: in molti casi le difficoltà, anche grandi, non sono mancate. Ma si è riusciti insieme ad affrontarle e, spesso, a risolverle.

Cercheremo di continuare su questa strada, costellata da tanti volti di bimbi sorridenti e da visi sereni delle loro mamme.

 


Il Presidente: Carlo Luigi Caimi

Dal Bollettino d’informazione «Sì alla Vita» n. 196